Prevenzione e Business
mercoledì, luglio 11, 2007
di FrancescoIl baco si è insinuato da subito nella mente di molti e difficilmente verrà sradicato. La convinzione che il sistema delle multe serva a ripianare i disastri economici delle Pubbliche Amministrazioni e non come strumento di prevenzione ormai è diffusa e leggere articoli come quello apparso ieri su "La Nazione" nella cronaca di Empoli dove si parla di autovelox non fanno altro che aggiungere valore a questa convinzione.
Montespertoli risulta essere il Comune del comprensorio con il più alto numero di installazioni fisse per autovelox, ben 8. Una postazione autovelox ogni 1500 abitanti, con questa proporzione per esempio Firenze dovrebbe avere 240 postazioni (30), Roma 1700 (25), fra parentesi il numero reale. Con questi numeri non ditemi che non servono per far cassa ...
Ma andiamo oltre. L'articolo dove si parlava dei proventi già lo abbiamo fatto e commentato (qui). Vogliamo adesso parlare di prevenzione ? Di quella vera.
Esistono sistemi per limitare la velocità di percorrimento delle strade che non prevedono emissione contemporanea di multe, per esempio i dossi artificiali, oppure i passi pedonali rialzati, dove possibile l'introduzione di rotatorie.
Concludendo, un invito ai lettori a proporre soluzioni, mentre all'Amministrazione un invito ad investire per i cittadini e non sulle spalle dei cittadini (non dimentichiamoci poi che il sistema multe è uno scempio all'equità, una multa da 100 Euro non può avere lo stesso peso per una persona che guadagna 1000 e per una che guadagna 5000 ....)
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[Comunicato stampa] Il comandante dei vigili: “Nessuna scorrettezza sugli autovelox" - "Cifre falsate e ricorsi in Prefettura inesistenti"
giovedì, aprile 19, 2007
Un'ulteriore precisazione riguarda la fantomatica "scure" in arrivo dalla Prefettura:"Non ci risulta che sia stata presentata alcuna contestazione - prosegue Billeri. "Il ricorso al Prefetto deve in ogni caso passare prima dal nostro comando, ma quel che è certo è che noi non abbiamo ricevuto nulla. Quindi la notizia di presunti ricorsi ed annullamenti di multe da parte della Prefettura è da considerarsi, almeno dalle fonti in nostro possesso, destituita di ogni fondamento".
Sul caso dell'autovelox montato "a testa in giù", Billeri precisa che "l'apparecchio ritratto in fotografia è correttamente montato, visto che non esiste una giurisprudenza consolidata che disciplini in maniera precisa il posizionamento dell'autovelox. Gli apparecchi che abbiamo usato sono quindi da considerarsi perfettamente omologati a svolgere la funzione per cui sono preposti. In merito è intervenuto un giudice di pace di Grosseto, che effettivamente ha annullato una multa, ma ad oggi non conosciamo ancora le motivazioni di questa sentenza".
L'Amministrazione comunale tiene a sottolineare ancora una volta la funzione di prevenzione degli autovelox, che non possono essere indicati come mezzi per fare cassa. Dalle statistiche in possesso del comando di Polizia Municipale di Montespertoli emerge il fatto di come essi siano serviti a ridurre drasticamente gli incidenti sul territorio. Da queste cifre si può capire come la salvaguardia degli automobilisti venga tutelata prima di ogni cosa, anche e soprattutto grazie ai dispositivi di controllo della velocità.
[fonte Ufficio stampa Comune di Montespertoli]
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Autovelox: la Prefettura annulla provvedimenti
martedì, aprile 10, 2007
Si legge oggi sulla cronaca locale de Il Tirreno che la Prefettura ha accolto il ricorso di alcuni automobilisti che erano stati multati per eccesso di velocità con autovelox. Il ricorso è stato accolto in quanto risulta che i Vigili di Montespertoli abbiano fatto un uso improprio dell'apparecchiatura, avevano montato sovrapposti due apparecchi per coprire entrambe le direzioni di marcia, ma per ottenere ciò uno era stato montato capovolto, cosa non prevista dall'omologazione. Oltre a questo sembra anche che il tutto fosse montato su un mezzo non riconoscibile e che i Vigili, pur avendone la possibilità, non fossero nei pressi del suddetto mezzo.
Detto quanto sopra, vorrei invitare l'Amministrazione Comunale a rivalutare un così abnorme utilizzo di quelli che dovrebbero essere mezzi di prevenzione, rivalutati quasi a mezzi di tassazione, l'automobilista indisciplinato deve essere educato al rispetto del Codice della Strada, non usato quale mezzo di finanziamento per Pubbliche Amministrazioni.
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[Il Tirreno] Bilanci messi in salvo dalle contravvenzioni
lunedì, marzo 05, 2007

di Webmaster
Mi segnalano un articolo de "Il Tirreno" (Gruppo La Repubblica) che affronta l'argomento autovelox nella Val d'Elsa. Di seguito riporto:
"EMPOLI. I bilanci comunali sono retti ormai dalle multe. Dal 2001 al 2005 le sanzioni sono aumentate di oltre il 50%. E il merito è soprattutto dell’autovelox.
Comune per Comune, anche nell’Empolese Valdelsa, “Il Sole 24 ore” è andato a scoprire quanto incide questo voce (i dati si riferiscono al 2005).
Il record della spesa procapite per le multe la detiene Montespertoli che, in passato, ha fatto vere e proprie “stragi” con gli apparecchi fissi. Le multe incidono nel paese valdelsano per oltre 55 euro su ogni cittadino per un totale di 682.399 euro.
Una cifra non molto distante da quella che compare per Empoli, 753.844 incassati per le sanzioni al codice stradale, che incide su ogni cittadino per 16 euro e 38 centesimi.
Tra gli automobilisti più tartassati ci sono quelli di Gambassi dove le multe per abitante sono pari a 43,5 euro. A Cerreto Guidi, invece, va il record della somma più bassa: 1,10 euro."
[fonte Il Tirreno]
