Un giorno di ordinaria follia
domenica, dicembre 16, 2007
Parlavo nei giorni scorsi del piccolo Giuseppe Tomasello, ho avuto l'onore di ospitare fra i commenti anche un paio di interventi del padre. Ma anche di persone comuni che si stanno prodigando affinchè il piccolo possa godere della solidarietà e generosità di tante persone di buona volontà. Rinnovo quindi l'invito a tutti a partecipare alla raccolta di fondi, anche una piccola cifra.
Questa sopra indicata è la mail del piccolo Giuseppe, chiedete tutte le informazioni che desiderate.
Nella sua sfortuna Giuseppe ha comunque due genitori che lo amano alla follia ed è circondato dall'affetto di amici, parenti e anche tanta gente comune, purtroppo non tutti i bimbi hanno la fortuna di avere intorno a loro solo amore. Troppe volte le pagine di cronaca parlano di efferatezze ai danni di bimbi, spesso di pochi mesi, come si leggeva oggi, un bimbo di pochi mesi e la sua mamma di appena 24 anni, uccisi a coltellate. Alcuni giorni fa si apprendeva di una maxi operazione contro la pedofilia. E poi di un bimbo di sei anni morto per una banale operazione alle tonsille (qui). Un padre in preda ad un raptus di follia uccide a Cosenza moglie e figlioletta di 4 anni (qui). Ad Udine, una madre, dopo un diverbio con il figlio di sette anni, lo accoltella al petto uccidendolo e tentando in seguito di fare lo stesso anche con la figlia salvata in extremis dal padre (qui).
Che dire di tutto ciò. Io non trovo parole ... perchè tutta questa follia dentro le mura domestiche scagliata contro dei poveri fanciulli ? Cos'è ? Disperazione ? Non ci credo, anche in un momento difficile io farei si tutto, ma per loro, per i figli, non contro di loro.
Troviamo in queste feste Natalizie ormai alle porte un momento per riflettere e magari per rivolgere un pensiero a loro, quei poveri bimbi.
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Pensieri liberi
mercoledì, dicembre 05, 2007
Ma quello che in realtà mi ha colpito oggi è la massiccia presenza di notizie che riguardano i bambini. Questa cosa devo dire nasce da una sensibilità scoperta dopo la paternità, prima era un istinto latente. Oggi riesco male a "digerire" qualsiasi atto violento nei confronti dei bambini. Oggi oltre al caso del bus sopra citato, leggo anche di un uomo, in Friuli, che nottetempo spara al figlioletto di 4 anni, poi alla moglie ed infine si suicida.
Mi piange il cuore nel leggere queste cose, oppure ripensando a fatti clamorosi di cronaca con protagonisti purtroppo dei bimbi, e non riesco a capire come certe persone possano anche solo pensare di far del male ad un bimbo.
Io chiedo una maggiore tutela dell'infanzia, una garanzia assoluta al diritto che ogni bimbo deve avere di vivere una infanzia felice e spensierata. Verifiche più costanti su scuola, famiglia e associazioni varie.
Infine volevo partecipare anche io all'opera di sensibilizzazione che si è messa in moto dopo che "La Nazione" ha pubblicato la storia del piccolo Giuseppe Tomasello, 18 mesi di Figline Val d'Arno, afflitto da una malattia addirittura ancora non ben identificata e per questo anche senza un nome. Il padre del bimbo fa sapere tramite il quotidiano, che l'iter burocratico per aprire una fondazione atta alla raccolta dei fondi frutto della solidarietà di tutti è già avviato, ci vorra un po' di tempo, quello tecnico. Seguirà anche l'apertura di un sito internet, su cui troveranno posto tutte le info. le strutture sanitarie locali, Ospedale Mayer e ASL si stanno muovendo, anche un Professore ricercatore di Milano si è detto disposto a completare certi esami genetici utili all'individuazione della malattia.
Di sicuro non possiamo fare più niente adesso per quei piccoli vittime di violenza sopra citati, possiamo però impegnarci, ognuno per quello che può, affinchè Giuseppe continui a sorridere per sempre come si vede nelle belle foto pubblicate in questi giorni.
Un saluto.
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